L'Oasi Felina di Mondolce si trova ovviamente in località Mondolce, in via dell'Annunziata, dopo il Campo sportivo e il Palazzetto dello sport.

E' nata come campetto di pallavolo per gli studenti delle medie; è poi diventato canile e, successivamente, "gattimatti".

E' un appezzamento di terreno in cima a una collinetta, di forma approssimativamente rettangolare, lungo una cinquantina di metri e largo press'a poco venticinque.

Si entra dalla parte lunga. Immediatamente a destra dell'entrata ci sono cinque recinti grandi quanto una stanza di media grandezza.

Nei primi quattro vengono ospitati i gatti appena arrivati. Trascorrono qui un periodo di "quarantena" prima di essere inseriti nel loro gruppo.

Nel quinto recinto, alquanto più grande ci sono i mici, della F.I.V.

I cinque recinti danno su un corridoio separato con una rete dalla zona grande centrale.

Passando oltre, sempre sulla destra c'è un "gazebo": una zona aperta, coperta, con gabbie e due "condomini" (piccole strutture di legno a tre piani con due piccole cuccette per ogni piano). Zona questa molto amata dai mici. Sul lato corto adiacente si trova il kittengarten. Qui abitano i "mezzi mici" in attesa della sterilizzazione o che hanno ancora bisogno di "controllo".

Dentro il kittengarten c'è una minuscola casetta in muratura con cucce e una stufa a legna.

Sul il lato opposto a quello dei recinti c'è una gradinata, ricordo della sua origine sportiva.

Alla fine della gradinata, un'altra casetta e una zona coperta con fornello a gas, acquaio e provviste.

Il lato corto a seguire è per la prima parte ancora "non sistemato". Per sistemarlo (e le idee non mancano) manca per ora il denaro o l'intervento dell'Amministrazione Comunale.

Ritornando ora all'entrata, sulla stessa linea dei recinti, ma a sinistra della porta c'è il nostro fiore all'occhiello, fornitoci dall'Amministrazione Comunale: un utilissimo prefabbricato di due locali: il primo funge da ambulatorio e il secondo da degenza per i mici che hanno bisogno di cure e attenzioni particolari.

Molto si potrà ancora fare ma noi per ora ci accontentiamo.