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2007 - Sherlock Holmes e il giallo inglese a cura di J.M. Ivo Klaver
http://www.ledonline.it/linguae/ (Fascicolo 2006/1)
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2004 - UNOMATTINA lunedì 1 novembre 2004
"Sherlock Holmes", Spazio condotto da Enza Sampò

sampleSherlock Holmes è molto più di un semplice personaggio letterario. Nato nell’ultimo scorcio del XIX secolo, la sua figura ha dominato l’immaginario collettivo per tutto il XX secolo, e nemmeno l’inizio del nuovo millennio sembra aver scalfito minimamente il suo carisma.
Fenomeno culturale a tutto tondo, Sherlock Holmes si è mosso dalla letteratura al teatro, dal cinema alla saggistica, impersonando non solo la razionalità, il buon senso, l’acume dell’osservatore imparziale, ma anche le contraddizioni e i grovigli del suo – e del nostro – tempo.

Misurarsi con le forze del male ha infatti significato sempre, nelle storie inventate da Arthur Conan Doyle che vedono Holmes protagonista, rinegoziare continuamente le nozioni etiche di bene e male, rimettendo in gioco di volta in volta non solo le dinamiche della ragione, ma anche le pulsioni più intime.
Immortale come sono gli eroi, Sherlock Holmes è “rinato” continuamente nelle numerose trasposizioni cinematografiche e nelle riscritture (dette “apocrifi” dai cultori del “sacro canone”), e perfino la critica accademica si è occupata sempre più dello spessore psicologico e delle implicazioni sociali, politiche e di genere delle sue rappresentazioni sulla pagina e sullo schermo. Un rilevante contributo va riconosciuto, in tal senso, all’associazione Uno Studio in Holmes, i cui membri vantano convegni,  numerose pubblicazioni, l’uscita regolare della fanzine The Strand, e la prosecuzione del cosiddetto Grande Gioco, ovvero la finzione – condivisa da associazioni di studiosi in tutto il mondo – che Sherlock Holmes non sia un personaggio immaginario ma sia realmente esistito.